«Non fidarti del telefonino»

Paulin, cosa non deve mancare nello zaino di un escursionista?

Cibo, acqua, crema solare e farmacia d’emergenza. Porta sempre anche vestiti di ricambio, piumino, impermeabile e sacca antipioggia per lo zaino anche se non sono previsti né pioggia né vento. Inoltre, ti suggerisco di portarti dietro anche dei guanti leggeri: all’occorrenza tengono caldo e ti proteggono le mani. Complessivamente lo zaino non dovrebbe pesare più di otto chili per le donne e dieci per gli uomini.


E il telefono?

Ovviamente occorre portarlo con sé, anche se non ci si può fare sempre affidamento. In montagna infatti non sempre c’è copertura. Programma l’escursione quando sei ancora a casa e informati per sapere dove hai campo lungo il percorso. È importante essere sempre informati, specialmente in caso di emergenza.


A proposito di emergenze: come evitarle?

Parti con il piede giusto. Segui la meteo. In montagna il tempo può cambiare improvvisamente. Si consiglia sempre di informare un amico o il guardiano della capanna circa partenza, meta e orario d’arrivo previsto. Un’altra cosa: mantieni la concentrazione! Non giocare con il telefono mentre cammini.


Quali misure di sicurezza dobbiamo adottare quando si fa un’escursione con dei bambini?

Fai regolarmente delle pause. I bambini sono in grado di gestire un’escursione, ma hanno poca resistenza. Lasciali andare avanti solo se sei sicuro che il percorso sia privo di pericoli. E ricorda: nei passaggi con rischio di caduta un adulto può assistere solo un bambino per volta.


Che fare se nonostante tutto ci si trova in pericolo?

Allarma subito la Rega. Puoi consultarla anche se hai bisogno di un consiglio per affrontare una situazione che ti rende insicuro. La cosa più importante è avere il coraggio di tornare indietro quando è necessario farlo. Le montagne non se ne vanno. Puoi sempre tornare un’altra volta per finire l’escursione.


Paulin Cathomas è proprietario della scuola alpina Tödi a Brigels. Da oltre 20 anni lavora in tutto il mondo in qualità di guida alpina certificata. N.d.r: in montagna ci si dà del tu, ecco perché l‘intervista è formulata diversamente dal resto della rivista.

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