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SOS raffreddore da fieno

Arriva la primavera, e con il risveglio della natura tornano anche le temute allergie ai pollini.

Come nasce un’allergia ai pollini?
In linea generale, un’allergia è una risposta anomala del sistema immunitario a una sostanza in realtà innocua, detta allergene. In Svizzera le piante allergeniche note sono circa una ventina, tra cui  l’erba, la betulla e il nocciolo. Come tutte le allergie, anche il raffreddore da fieno è spesso ereditario, tuttavia anche i fattori ambientali possono avere un ruolo nel suo sviluppo.

 

Quali sono i sintomi del raffreddore da fieno?
Quando un allergene si insinua nel corpo, chi soffre di un’allergia comincia a produrre una sostanza detta istamina. Le conseguenze hanno un’intensità variabile a seconda del soggetto e comprendono starnuti, prurito al naso e in bocca, raffreddore e occhi arrossati. Le secrezioni della rinite allergica sono meno dense rispetto a un raffreddore comune.

 

Le allergie ai pollini stanno aumentando?
Sì. Secondo vari studi, negli ultimi vent’anni in Svizzera il numero di persone allergiche ai pollini è raddoppiato, raggiungendo il 20% della popolazione. La causa potrebbe essere l’inquinamento atmosferico, perché stando agli studi gli alberi «stressati» produrrebbero più polline del normale. Un altro motivo potrebbe essere l’aumento delle allergie in generale: i bambini di oggi sono esposti a  sempre meno agenti patogeni e quindi hanno una reazione più sensibile alle sostanze estranee.

 

Il raffreddore da fieno è curabile?
In via preventiva, oltre ai metodi classici della medicina alternativa si usano spesso le cosiddette terapie di desensibilizzazione, che consistono nel somministrare al paziente piccole dosi di allergene  sotto forma di pillola o di iniezione sottocutanea. In questo modo il sistema immunitario si abitua alla sostanza scatenante e le reazioni allergiche con il tempo diminuiscono. Le allergie ai pollini più  acute possono essere comunque alleviate con farmaci antistaminici o cortisonici.

 

Il raffreddore da fieno può trasformarsi in asma?
Purtroppo sì. Gli allergeni infatti sono la  causa più frequente di asma. Inoltre, un’allergia non trattata può sfociare in un cosiddetto «cambiamento di livello», ovvero una migrazione dell’infiammazione dalle vie respiratorie superiori a quelle inferiori. L’eventuale insorgere di una vera e propria asma bronchiale – cronica o stagionale – dipende dalla sensibilizzazione individuale.


Che cos’è un’allergia crociata?
Molte delle persone affette da raffreddore da fieno soffrono il doppio perché sono costrette a rinunciare anche a determinati alimenti. Alcuni cibi, infatti, contengono proteine simili o imparentate ai pollini che possono provocare una cosiddetta «allergia alimentare associata ai pollini». In altre parole, quando il soggetto allergico consuma gli alimenti incriminati, produce anticorpi, proprio come durante una  reazione allergica al polline.


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