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Possibili test ed esami da effettuare durante la gravidanza

Test del primo trimestre, prelievo del sangue per calcolare il rischio di trisomia 21 e amniocentesi: questi esami, se i futuri genitori lo desiderano, possono essere effettuati già nelle prime fasi della gravidanza per verificare lo stato di salute del bimbo in arrivo.

In una classica gravidanza l’assicurazione di base assume i costi per sette esami di routine (franchigia e partecipazione individuale sono escluse). Di questi sette esami, due sono ecografie. Con questi esami, che misurano per esempio la circonferenza cranica o la lunghezza del feto, si può vedere se il bambino si sta sviluppando normalmente. Su richiesta dei futuri genitori, è inoltre possibile ottenere indicazioni su possibili anomalie cromosomiche già nelle prime fasi della gravidanza.

L’assicurazione di base da ÖKK

Da ÖKK può scegliere in base alle sue esigenze chi sarà il suo primo interlocutore di riferimento in caso di problemi di salute.

Modelli dell’assicurazione di base

Sintesi dei test prenatali

Esame Periodo Dettagli Assunzione dei costi
Test del primo trimestre 11a-14a settimana di gravidanza Non invasivo, Translucenza nucale (ecografia) Assicurazione di base
Test prenatale non invasivo (NIPT) Dalla 10a settimana di gravidanza Non invasivo, Prelievo del sangue della madre Assicurazione di base, se nel test del primo trimestre è stato riconosciuto un rischio elevato
Amniocentesi o villocentesi Amniocentesi: 14a-18a settimana di gravidanza, Villocentesi: a partire dalla 10a settimana di gravidanza Invasivo, Prelievo di liquido amniotico o di tessuto della placenta Assicurazione di base, se nel test prenatale non invasivo (NIPT) è stato riconosciuto un rischio elevato
Screening degli organi Dalla 19a settimana di gravidanza Non invasivo, Esame degli organi del feto mediante ecografia Assicurazione di base
Test del primo trimestre
Periodo 11a-14a settimana di gravidanza
Dettagli Non invasivo, Translucenza nucale (ecografia)
Assunzione dei costi Assicurazione di base
Test prenatale non invasivo (NIPT)
Periodo Dalla 10a settimana di gravidanza
Dettagli Non invasivo, Prelievo del sangue della madre
Assunzione dei costi Assicurazione di base, se nel test del primo trimestre è stato riconosciuto un rischio elevato
Amniocentesi o villocentesi
Periodo Amniocentesi: 14a-18a settimana di gravidanza, Villocentesi: a partire dalla 10a settimana di gravidanza
Dettagli Invasivo, Prelievo di liquido amniotico o di tessuto della placenta
Assunzione dei costi Assicurazione di base, se nel test prenatale non invasivo (NIPT) è stato riconosciuto un rischio elevato
Screening degli organi
Periodo Dalla 19a settimana di gravidanza
Dettagli Non invasivo, Esame degli organi del feto mediante ecografia
Assunzione dei costi Assicurazione di base

Test del primo trimestre

Tra l’inizio dell’11a e la fine della 14a settimana di gravidanza è possibile effettuare il test del primo trimestre. Con questo esame il sacco amniotico non viene danneggiato; si tratta di un metodo non invasivo. Con un’ecografia si misura la translucenza nucale del feto. Questo esame permette di individuare eventuali anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down, nota anche come trisomia 21. Inoltre, si può determinare la concentrazione della proteina plasmatica PAPP-A e dell’ormone beta-HCG nel sangue della madre. Se, considerando l’età della partoriente, proteina e ormone sono presenti in elevata quantità, questo dato può indicare una malformazione del feto. I risultati del test del primo trimestre sono soltanto una valutazione personale del rischio e non costituiscono una diagnosi.

Chi copre i costi del test del primo trimestre?

I costi del test del primo trimestre sono completamente a carico dell’assicurazione di base.

Test prenatale non invasivo (NIPT)

Su richiesta, a partire dalla 10a settimana di gravidanza e tramite il prelievo del sangue della donna in gestazione si può capire se il nascituro presenterà anomalie cromosomiche. Generalmente questo esame viene effettuato subito dopo il test del primo trimestre. Questo esame del sangue non è rischioso A differenza del test del primo trimestre, i risultati del NIPT sono molto accurati e nei casi di trisomia 18 e trisomia 21 hanno una precisione pari quasi al 100%.

Chi copre i costi del test del NIPT?

Il NIPT viene rimborsato dall’assicurazione di base se prima è stato effettuato il test del primo trimestre e tale esame ha evidenziato un elevato rischio di trisomia.

Amniocentesi e villocentesi

Se il test del primo trimestre indica un rischio elevato di anomalie cromosomiche nel nascituro, alle donne in gravidanza viene proposto di effettuare un’amniocentesi. A differenza del test del primo trimestre, si tratta di un esame invasivo. Infatti, prevede il prelievo di liquido amniotico per mezzo di un sottile ago che viene inserito nel sacco amniotico attraverso la parete addominale. Tuttavia, al giorno d’oggi la villocentesi, ossia il prelievo di tessuto dalla placenta, è un metodo più comune. Questo prelievo può essere effettuato a partire dalla 10a settimana di gravidanza; l’amniocentesi viene invece di norma effettuata su richiesta della partoriente a partire dalla 14a settimana di gravidanza. Sottoporsi ad amniocentesi comporta un basso rischio di aborto spontaneo (0,5 - 1%).

Chi copre i costi per l’amniocentesi o la villocentesi?

L’assicurazione di base copre i costi della diagnostica prenatale invasiva se il NIPT ha evidenziato un elevato rischio di trisomia.

Screening degli organi

La seconda ecografia, detta anche morfologica, viene effettuata a partire dalla 19a settimana di gravidanza. Qui si misurano la circonferenza di cranio e torace e la lunghezza del bambino. Inoltre, si controlla che gli organi si stiano sviluppando normalmente. Si tratta di un controllo importante, perché la medicina di oggi è in grado di trattare molte malformazioni rilevate in questo stadio iniziale. Inoltre, a questo punto è generalmente possibile determinare il sesso del nascituro.

Chi copre i costi dello screening degli organi?

Lo screening degli organi svolto durante l’ecografia morfologica fa parte degli esami di routine. Pertanto, l’assicurazione di base assume i costi al 100%.