Persona in abbigliamento sportivo tiene un tappetino da yoga e una bottiglia d’acqua in una luminosa sala di allenamento.

L’obesità spiegata in modo semplice

L’obesità non è una semplice questione di alimentazione o attività fisica. Chi ne comprende le cause può abbattere i pregiudizi, prevenire e trovare soluzioni adeguate per le cure.

Quando il corpo consuma meno energia di quella assunta con l’alimentazione, si crea un eccessivo accumulo di grasso che si traduce in sovrappeso o obesità. L’obesità è una malattia cronica di origine alimentare e metabolica in cui la sensazione di fame e quella di sazietà non funzionano più come dovrebbero. Per valutare il grado di obesità negli adulti si utilizza l’indice di massa corporea (IMC).

Qual è la differenza tra obesità e sovrappeso?

Per valutare la propria condizione si ricorre spesso all’indice di massa corporea (IMC). A partire da un IMC pari a 25 si parla di sovrappeso, mentre a partire da un IMC di 30 si parla di obesità. Tuttavia, l’IMC da solo non dice tutto. Anche fattori come la composizione corporea, la distribuzione del grasso e lo stato di salute rivestono un ruolo importante.

Calcolare l’IMC

IMC = peso corporeo in chilogrammi / (altezza in metri)²

Non tutti i grassi sono uguali

Nel corpo umano sono presenti diversi depositi di grasso. Due tipi sono particolarmente rilevanti:

Grasso sottocutaneo

Questo grasso è posto proprio sotto la pelle. Si trova, ad esempio, sull’addome, sulle braccia o sulle cosce e funge da riserva di energia e da protezione per muscoli e ossa. Nella maggior parte delle persone, costituisce la parte più consistente del grasso corporeo.

Grasso viscerale

Questo grasso si trova più in profondità nella cavità addominale e circonda organi vitali come il fegato, lo stomaco e l’intestino. Un’elevata percentuale di grasso viscerale aumenta il rischio di contrarre diverse malattie ed è quindi considerata particolarmente problematica.

Come si sviluppa l’obesità?

La costante ed eccessiva offerta di alimenti economici ricchi di zuccheri e grassi, unita a uno stile di vita sempre più sedentario, contribuisce all’aumento del numero di persone in sovrappeso.
Il 43% della popolazione adulta in Svizzera è in sovrappeso od obesa. Il 12% è affetto da obesità. L’idea che l’obesità sia esclusivamente la conseguenza di un’alimentazione eccessiva e della mancanza di attività fisica, tuttavia, è riduttiva. Gli esperti ritengono oggi che vi sia un’interazione tra numerosi fattori. Tra essi rientrano:

Particolarmente interessante è che l’IMC è determinato dal 70 all’80% da fattori genetici.

Qual è il ruolo del cervello?

La fame e la sazietà non nascono solo nello stomaco, ma sono controllate in gran parte dal cervello.

Quando lo stomaco è vuoto e il livello di zucchero nel sangue diminuisce, viene rilasciata la grelina, l’ormone della fame, che segnala al cervello che il corpo ha bisogno di cibo. Allo stesso tempo, altri ormoni, come la leptina prodotta dalle cellule adipose, segnalano quando l’energia disponibile è sufficiente.

Quote

«In situazioni di stress, il cervello associa il cibo a una ricompensa.»

Thomas Egger, co-primario del reparto di Psicosomatica e Psichiatria della Clinica di riabilitazione Gais, Gruppo di cliniche Valens

Inoltre, il cibo attiva il sistema di ricompensa nel cervello. Gli alimenti particolarmente ricchi di zuccheri e grassi possono provocare sensazioni di felicità a breve termine. Ciò fa sì che in alcune persone si crei un forte legame tra il cibo e il benessere emotivo.

Prevenire l’obesità

Non esiste una soluzione semplice e definitiva. Tuttavia, alcune abitudini possono aiutare a ridurne il rischio.

Integrare l’attività fisica nella vita quotidiana

L’attività fisica regolare favorisce il dispendio energetico e promuove il benessere fisico e psichico. Anche piccoli cambiamenti nella vita quotidiana possono fare la differenza.

Mangiare in modo equilibrato

Un pasto principale equilibrato comprende verdura o frutta, fonti di amido e alimenti ricchi di proteine. Questa combinazione favorisce il senso di sazietà e apporta all’organismo importanti sostanze nutritive.

Consumare lo zucchero in modo consapevole

Molte persone assumono zucchero non solo attraverso i dolci, ma anche attraverso bevande, cereali o latticini. Un consumo consapevole di zucchero può aiutare a ridurre il rischio di sovrappeso e di altre patologie.

Prendere sul serio la salute mentale

Lo stress, la solitudine o il sovraccarico possono influenzare le abitudini alimentari. Chi riconosce tempestivamente i fattori di stress e cerca aiuto può contrastare le abitudini dannose.

La consapevolezza aiuta a gestire lo stress, favorisce il benessere e sostiene la salute mentale.

Esercizi per una maggiore consapevolezza nella vita quotidiana

Sorridere riduce lo stress e rafforza il sistema immunitario. Anche tenere una matita tra i denti aiuta a rilassare i muscoli facciali e a migliorare l’umore.

Una bella sudata aiuta ad alleviare le tensioni sia nel corpo che nella mente.
Aumenta la concentrazione di noradrenalina nell’organismo, un ormone che regola la risposta del cervello allo stress. L’attività fisica non solo riduce lo stress, ma rafforza anche il corpo, consentendogli di gestire meglio la tensione mentale.

Una nuova prospettiva fa bene al cervello, ad esempio cambiare posto a tavola. Una prospettiva diversa sulle altre persone e sullo spazio può fare la differenza.

La medicina tradizionale cinese (MTC) può offrire un supporto complementare in caso di sovrappeso. In questo contesto, la persona viene considerata nella sua totalità e il sovrappeso non viene inteso solo come una patologia a sé stante, ma anche come espressione di uno squilibrio più profondo.

Possibili conseguenze dell’obesità

L’obesità aumenta il rischio di sviluppare diversi problemi di salute. Tra questi figurano, tra l’altro:

  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie metaboliche
  • Diabete di tipo 2
  • Disturbi del sonno
  • Alcuni tipi di cancro
Altrettanto gravose possono essere le conseguenze sociali. Molte persone affette da obesità subiscono pregiudizi, emarginazione o stigmatizzazione, sebbene la loro situazione sia decisamente più complessa di quanto spesso si pensi.

L’obesità è curabile?

Il trattamento dell’obesità si articola solitamente in diverse fasi. Le diete rapide spesso non portano a risultati duraturi. Molte persone conoscono il cosiddetto effetto yo-yo: dopo una dieta efficace, il peso torna ad aumentare, a volte addirittura superando il livello iniziale.

Il motivo? Il corpo interpreta una forte perdita di peso come una minaccia, riduce il consumo energetico e cerca di costituire delle riserve per il futuro. Ecco perché i cambiamenti duraturi hanno solitamente più successo delle diete a breve termine.

Un cambiamento a lungo termine delle abitudini alimentari e di attività fisica costituisce la base di ogni trattamento. L’obiettivo non è solo la perdita di peso, ma soprattutto un miglioramento duraturo della salute.

Per ridurre il grasso corporeo è necessario un deficit calorico giornaliero di circa 500-600 kcal.

Una consulenza nutrizionale professionale può aiutare a sviluppare abitudini adeguate e a definire obiettivi realistici. Molte persone traggono beneficio dall’elaborazione di soluzioni personalizzate, anziché seguire rigide regole dietetiche.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati farmaci che, tra le altre cose, incidono sul senso di fame. Agiscono sui circuiti ormonali e possono favorire la perdita di peso. Il trattamento dovrebbe tuttavia essere sempre seguito da un medico.

Nel podcast Allegra (in tedesco), il medico specialista Philipp Gerber spiega quanto sia davvero efficace l’ iniezione dimagrante, quali effetti collaterali comporti e se possa verificarsi un effetto yo-yo.

In caso di obesità grave, interventi chirurgici come il bypass gastrico o la gastrectomia verticale possono essere un’opzione. Tali interventi modificano l’assunzione di cibo e vengono effettuati solo dopo un’attenta valutazione.

L’obesità è una patologia complessa. Per questo motivo sono ancora più importanti la comprensione, un accompagnamento personalizzato e un sostegno adeguato alla propria situazione.

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