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Salute a costo zero

Quando si parla di premi dell’assicurazione malattie, Annett Viehweg paga molto di più rispetto ai costi che effettivamente genera. Come fa a tenersi così in forma? E perché paga comunque i premi senza protestare?

Da bambina Annett Viehweg doveva andare regolarmente dal dottore. Era una ragazzina molto sportiva che si arrampicava sugli alberi, saltava su e giù da qualunque cosa, facendo un po’ da calamita a pericoli e fratture: una volta il setto nasale, un’altra un braccio, un’altra ancora il dito del piede... Oggi, da adulta, le fratture sono guarite e Annett non va praticamente più dal medico. Quando sarà stata l’ultima volta che ha richiesto un rimborso all’assicurazione? «Devono essere trascorsi diversi anni, non me lo ricordo nemmeno», afferma la 49enne di Küsnacht (Zurigo).

«Solo chi non si racconta bugie ha buone possibilità di rimanere in salute.»
Annett Viehweg

Invecchiare costa

Con i suoi zero franchi e zero centesimi di spese per la salute nel 2017, Annett Viehweg è una perla rara nel nostro Paese. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2016 la popolazione svizzera ha generato in media 803 franchi di spese sanitarie a testa. Le principali cause di questi costi sono da attribuire a trattamenti ambulatoriali e stazionari, farmaci e alle cure di lunga durata. La fetta più grande della torta che raffigura l’ammontare dei costi della sanità svizzera (nel 2016 si parlava di 80,7 miliardi di franchi) è degli anziani. Gli over 60, infatti, pur rappresentando solo un quarto della popolazione totale causano la metà dei costi della salute di tutta la popolazione svizzera.

Cosa conta davvero per la sanità?

Ovviamente non è solo l’età a decidere le sorti della nostra salute. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) cita tre fattori che hanno un’influenza considerevole sulla nostra salute. Il primo è l’ambiente sociale ed economico (p. es. formazione, stipendio), il secondo è l’ambiente fisico (acque pulite, edifici sicuri) e il terzo sono le caratteristiche e il modo di comportarsi di una persona (predisposizione e dipendenze). Per quanto concerne l’aspetto comportamentale, spesso è difficile determinare cosa sia veramente essenziale per la propria salute. È più importante stare fuori all’aria aperta o andare a letto presto? Meglio smettere di fumare o andare regolarmente all’allenamento di pilates? Chi fa buoni propositi si carica ben presto di troppe pressioni e diventa frustrato. Bettina Husemann della fondazione Promozione Salute Svizzera dichiara: «Gli aspetti più importanti per godere di buona salute sono seguire un’alimentazione equilibrata e fare movimento a sufficienza. Per stare bene fisicamente è altrettanto importante essere in salute a livello psicologico: la cura delle relazioni sociali e la volontà di rilassarsi e staccare la spina sono fondamentali.

La medicina del dolce far niente

Annett Viehweg è consapevole dell’importanza di condurre uno stile di vita sano. Infatti non fuma, beve alcolici di rado, trascorre molto tempo all’aria aperta, si concede almeno sette ore di sonno per notte, cucina esclusivamente con ingredienti freschi e si nutre in maniera equilibrata. Per la protagonista della nostra storia di copertina anche concedersi del dolce far niente è una buona ricetta per una salute di ferro. «Lavorando così tanto come faccio, la nullafacenza è importante tanto quanto seguire una giusta alimentazione», afferma Annett. Nonostante mangi bene e stia a sufficienza in mezzo alla natura, anche a lei capita di beccarsi un raffreddore o uno stiramento di tanto in tanto. Per porvi rimedio si affida al tè alla salvia o ai massaggi di suo marito. «Talvolta mi stupisco perché in Europa le persone si recano dal medico ai primi minimi segnali di qualsiasi cosa o buttano giù medicinali senza farsi troppe domande», dichiara Annett. «Spesso si dimentica di ascoltare il proprio corpo e di assumersi le proprie responsabilità.» Fedele a questo principio, dodici anni fa la nostra protagonista ha vissuto un’esperienza positiva. All’epoca soffriva per un’ernia del disco. I medici volevano intervenire con un supporto vertebrale, ma lei rifiutò di sottoporsi all’intervento e decise di iscriversi a un corso di yoga. «Lo yoga mi ha aiutato a trovare calma e equilibrio interiore. La mia schiena oggi è a posto», racconta Annett. «Sono convinta che solo chi non si racconta bugie ed è quindi sincero con sé stesso ha buone possibilità di rimanere sano.»

La sicurezza che costa

Annett Viehweg, che lavora nel settore bancario, ne ha già viste di tutti i colori. La donna sa come funziona la sanità nel mondo ed è consapevole che avere un sistema sanitario sociale, solidale e al contempo garante di elevata qualità è una fortuna per ogni società. Pur non richiedendo quasi mai prestazioni, Annett non ha mai avvertito il premio mensile della cassa malati come un peso. «So che se un giorno dovessi venire colpita da una brutta malattia sarei assistita al meglio e non dovrei preoccuparmi se i farmaci o i trattamenti fossero particolarmente costosi», dichiara. «Avere questa sicurezza non può essere gratis».

Promuovere attivamente la salute

Con il prodotto assicurativo ÖKK PREVENZIONE, ÖKK la sostiene finanziariamente con contributi per screening ginecologici, check up e vaccinazioni. Inoltre, con il conto della salute ÖKK può svolgere svariate attività che riguardano i settori famiglia, nutrizione, movimento e prevenzione a costi agevolati.


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